645 59 Non voleva che i frati abitassero in alcun
luogo per quanto piccolo, se non constava con certezza chi
ne fosse il proprietario. Infatti nei suoi figli pretese sempre
la condizione di pellegrini, cioè che si raccogliessero
sotto tetto altrui, passassero da un luogo all'altro pacificamente
e sentissero nostalgia della patria.
Avvenne che nell'eremo di Sarteano un frate chiedesse ad un
confratello da dove venisse. «Dalla cella di frate Francesco»,
rispose. Come l'udì, il Santo disse: «Poiché
hai dato alla cella il nome di Francesco, facendola mia proprietà,
cerca un altro che vi abiti, perché io non vi rimarrò
più». E continuò: «Il Signore, quando
rimase nel deserto, dove pregò e digiunò per
quaranta giorni, non si fece costruire una cella né
casa alcuna, ma dimorò sotto una roccia del monte.
Noi lo possiamo seguire, secondo la forma prescritta, non
possedendo nulla di proprio, quantunque non ci sia possibile
vivere senza l'uso di abitazioni».